Hansi Müller

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Hansi Müller, “Calcio flash 1985”: “è meglio giocare con una sedia piuttosto che con Hansi Müller, perché con la sedia quando gli tiri la palla addosso ti torna indietro”.
Negli anni ‘80 molti tifosi interisti si sono fatti due risate con queste parole, parole di Evaristo Beccalossi, fantasista dell’Inter che rese difficile la permanenza del tedesco Hansi Müller a Milano, sponda nerazzurra ovviamente. Hansi, tedesco classe ’57, reo di pestare i piedi al talento bresciano, è ricordato soprattutto per questo siparietto, nonostante si parli di un centrocampista dalla classe cristallina, doti che l’Inter nota prima di acquistarlo dallo Stoccarda. Cresciuto tra le file dei biancorossi, ci rimane per cinque anni, segnando 65 reti in 168 incontri. L'ottima esperienza in terra teutonica gli vale proprio l'attenzione dell'Inter, che lo acquista nel 1982, dopo averlo visto ben figurare al Mundial in Spagna, vinto dall’Italia in finale proprio contro i tedeschi di Hansi. Nel 1984, con 13 reti in 68 presenze all’attivo in maglia nerazzurra, passa al Como, squadra con cui raggiunge la salvezza in Serie A. In questa figurina risalente nel 1985, figura proprio in casacca lariana. Lasciato il lago e di conseguenza la nostra penisola, Müller passa al club austriaco dello SSW Innsbruck, rimanendoci una sola stagione e in seguito figura tra le file dello Swarowski Tirol. Vanta un europeo vinto con la Germania Ovest, nel 1980 proprio in Italia, terra che gli ha dato e che, forse, gli ha tolto.