Odoacre Chierico

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Odoacre Chierico, “Calcio flash 1985”: Giocatore sicuramente nelle memorie di tanti appassionati di calcio anni ’80, quelli affezionati alle gare alle 15, a 90° minuto condotto da Paolo Valenti, alla bellezza del nostro campionato.

Chierico è ricordato, innanzitutto, per il suo curioso nome di battesimo che rimanda a un leggendario generale unno. Lui però non guiderà eserciti, piuttosto compagini del football nostrano. Classe 1959, nonostante sia romano di origine comincia a calcare i campi di Serie A nel 1978 con la maglia dell’Inter, squadra che lo aveva acquistato già per le giovanili e con la quale vince la Coppa Italia nel 1979. Passato al Pisa nell’estate di quell’anno, rimane per due anni alla corte del pittoresco presidente Anconetani, disputando due ottimi campionati di Serie B. Odoacre si guadagna così la chiamata della Roma e, di conseguenza, il ritorno a casa nel 1981. Agli ordini del Barone Nils Liedholm si dimostra meritevole di un posto fisso in squadra. Gioca nella capitale fino al 1985 collezionando 77 presenze e 6 reti. Vince lo storico scudetto del 1983, la successiva Coppa Italia e sfiora la Coppa dei Campioni, sfuggita dalle mani dei Giallorossi solo nella finale giocata proprio all’Olimpico contro il Liverpool (persa ai rigori).

Nell'estate del 1985, dopo la grande esperienza nella sua città, passa all’Udinese, squadra in cui disputa due campionati di Serie A e uno di B. Collezione in tre stagioni 74 presenze e 5 reti per i friulani. Nel novembre 1988 indossa un’altra casacca bianconera passando al Cesena, dove gioca contribuendo alla permanenza nella massima serie nella stagione 1988-1989. Verso il tramonto della sua carriera si trasferisce all’Ascoli sempre in A, per poi fare due brevi esperienze al Barletta in serie B e tra le file del Gubbio in C2, dove appende gli scarpini al chiodo nel 1992.