OM, droit au but

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"Droit au but", dritti alla meta, al "goal". Questo il motto che René Dufaure De Montmirail scelse nel 1899 per la sua neonata èquipe, l'Olympique de Marseille. Il fondatore, originario di Verdun e allora solo ventitreenne, è ricordato per essere stato non solo colui che ha dato i natali all'OM ma anche per il suo carattere determinato come dirigente sportivo, attitudine che riportò proprio nello "slogan" della squadra e che tutt'ora capeggia sulle divise, all'altezza del cuore.

Anche il nostro cimelio di oggi, la terza maglia per la stagione sportiva 2014-2015, porta la scritta, rigorosamente ricamata, al di sotto dello storico logo della gloriosa squadra francese. Celebriamo dunque, approfittando del termine del lungo sodalizio Adidas-OM (Puma dalla prossima stagione), l'ennesimo esperimento riuscito del brand tedesco, che ha sempre trovato nel Marsiglia un partner moderno, pronto a rivoluzionare ogni anno la propria divisa e, di conseguenza, la propria immagine.

Questa terza casacca, dai colori insoliti per la compagine bianco-azzurra, risulta curiosa ma estremamente riuscita. Adidas ha pensato infatti a un grigio melange (finto tuta da ginnastica), a rifiniture blu scure e realizza un particolare unico e fuori dagli schemi, il taschino sul quale si poggia il logo della multinazionale. Una divisa "pazza" per un Marsiglia guidato in quel frangente da un certo "Loco" Bielsa, tecnico argentino che raggiunse a fine stagione un 4°posto, uno dei risultati migliori degli ultimi anni.

Oggi l'OM è reduce da un grande cammino in Europa League, interrottosi soltanto nella finale persa con l'Atletico Madrid e da un altro buon 4°posto. Inoltre, può contare sulle prestazioni di 3 neo-campioni del mondo con la nazionale transalpina, Mandanda, Rami e Thauvin. La storica compagine è sempre spinta da una tra le tifoserie più calde di tutta Europa che riempie, a ogni gara casalinga, il nuovo Vélodrome. Nonostante il tifo e il prestigio del club la vittoria in Ligue1, complice anche lo strapotere sportivo ed economico del PSG, manca dal 2010 e sono lontani i tempi del dominio francese ed europeo a cavallo tra gli '80 e i '90 con il tanto amato ma discusso presidente Bernard Tapie.

Nonostante tutto ciò, ancora oggi tifosi e giocatori non dimenticano quel "Droit au but" che tanto piaceva a René de Montmirail.