La storia di Mattia- Andriy Shevchenko

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Inauguriamo oggi il contest “Le vostre storie” con il racconto di Mattia Viganò, grande amico della pagina, tifoso rossonero e collezionista da tanti anni come lui stesso ci ricorda:”Colleziono maglie da calcio da ormai più di dodici anni, acquistandole in giro per l’Italia, ma soprattutto per l’Europa. Ad oggi vanto una collezione di più di 120 pezzi.” Una collezione invidiabile.
Nel cuore di Mattia ha uno spazio privilegiato un giocatore, l’ucraino classe 1976 Andriy Shevchenko, l’usignolo di Kiev, uno degli attaccanti più completi della storia del calcio. Mattia ci invia questo cimelio inestimabile che lui stesso ci ha così presentato: “Il pezzo più pregiato della mia collezione. Stagione 2004/2005. Milan scudettato. Maglia usata da Sheva nel derby di andata di quell’anno, terminato 0-0. Il quadro è celebrativo. A dicembre vincerà il pallone d’oro, lo sfondo è dorato.Cornice rossonera, bande interne con la bandiera italiana,e la bandiera ucraina. La maglia, oltre che da Sheva, è firmata dai grandi giocatori di quel Milan: il capitano Paolo Maldini, Cafu, Gattuso, Serginho, Dida, Kaka.Una maglia dorata per un campione stellare, pallone d’oro del 2004 per la rivista France Football. Il cimelio è veramente prezioso.

Per”Sheva”parla la sua storia; l’infanzia difficile nell’allora URSS, la fuga dal suo villaggio di 390 anime troppo vicino a Chernobyl, gli esordi nella gloriosa Dinamo Kiev del mitico colonnello Lobanovskyi e quella tripletta in Champions League al Camp Nou che gli spalanca le porte dell'Europa. Ariedo Braida lo porta a Milano. Capocannoniere con 24 goal alla sua prima esperienza in Serie A, Andriy si afferma come uno degli attaccanti più forti degli anni 2000. Indossa la 7 ma è un 9 esplosivo e anche tecnico, in più molto corretto in campo e fuori. Guida il Milan alla conquista della Champions League del 2003, risultando decisivo nel “derby della morte” contro l’Inter in semifinale e, soprattutto, spiazzando Buffon e la sua Juve nella finale di Manchester. Vince lo scudetto nel 2004 e passa poi al Chelsea per un’esperienza in ombra.Tornato a Milano dalla sua gente, conclude poi alla Dinamo Kiev, dove tutto cominciò. Quasi 500 goal in carriera tra clubs e nazionale.

Leggenda.

Si ringrazia Mattia Viganò per aver partecipato al contest "le vostre storie" contribuendo con il suo racconto e il suo inestimabile cimelio.