La storia di Riccardo- Robin Van Persie

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Seconda puntata del contest“Le vostre storie”. Oggi è il turno di Riccardo Bonadeo, grande amico di staycollected, appassionato di calcio e collezionista. Riccardo vanta numerose maglie nella sua collezione ma, come lui stesso ci ha raccontato in occasione del contest,una in particolare è entrata nel suo cuore. Il protagonista di oggi è Robin Van Persie.

“La maglia di un idolo, uno di cui è impossibile non innamorarsi vedendolo giocare. Professionista esemplare. La 17 nel cuore anche grazie a lui e a questa maglia. Cimelio non legato propriamente ad un ricordo o evento in particolare, ma di cui non me ne disferei per nulla al mondo. Oooh Robin Van Persie, oooh Robin Van Persie...”

Non si può che essere d’accordo con Riccardo. Il nazionale olandese, primatista per numero di reti, ben 50, con i tulipani,è un professionista esemplare,uno che ha sempre dato tutto con dedizione e classe ovunque sia stato, prima di tornare al suo Feyenoord di Rotterdam, squadra della sua amatissima città. È tornato da eroe come solo lui sa fare, segnando. È tornato al De Kuip, dove tutto cominciò e dopo aver seminato il panico tra le difese di tutta Europa vestendo le maglie di Arsenal, Manchester United e Fenerbahce. È ai Gunners che si consacra come uno dei più grandi attaccanti del panorama calcistico. Il giovane Robin di Londra è un ragazzo che suda e che ha la fortuna di imparare da due mostri sacri stelle di quella squadra, Thierry Henry e il connazionale Dennis Bergkamp. Saranno gli insegnamenti dei due fuoriclasse, sarà la sua dedizione, Robin mette in luce la sua dinamicità e il suo essere allo stesso tempo fantasista e finalizzatore con il suo magico sinistro. Tra il 2011 e il 2013 vive di goal. In Premier League ne realizza 30 all’ultima stagione londinese e 26 alla prima in maglia Red Devils, laureandosi capocannoniere per due stagioni consecutive. L’Inghilterra e l’Europa guardano ammirate l’arte di Robin.

Il padre è un artista della carta, la madre una pittrice. Un caso?

Non finirà mai di stupirci questo classe ‘83.La prodezza ai mondiali brasiliani del 2014, quel tuffo d’angelo nel 5-1 sulla Spagna è ancora nella memoria degli amanti di questo meraviglioso gioco.

Ora è tornato a casa, ha riabbracciato il porto di Rotterdam con qualche capello bianco in più e la gloria eterna. Bentornato Robin.

Si ringrazia Riccardo Bonadeo per aver partecipato al contest "le vostre storie" contribuendo con il suo racconto e il suo inestimabile cimelio.