Nike x Everton- Uno stemma controverso

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Oggi parliamo di uno tra gli stemmi più controversi della storia del calcio inglese.

Estate del 2013, l’Everton di Liverpool, tra le squadre più longeve della storia dello sport, ha da poco concluso un’ottima stagione classificandosi 6º in Premier League. La società, sotto contratto con Nike, decide di modificare il proprio logo, adottandone uno realizzato in collaborazione con il brand americano, sponsor tecnico confermato per la stagione seguente. Il nuovo simbolo, però, crea non poche lamentele tra i tifosi. Questi ultimi, infatti, si sentirono privati di un pezzo di storia in favore di una trovata commerciale, ritenendo assurdo dover rinunciare alle corone d'alloro, simbolo di vittoria e alla scritta e motto dei Toffees “Nil satis nisi optimum", che in latino significa "Niente è sufficiente, se non il meglio". I sostenitori più caldi si mossero con una petizione e la società rispose dichiarando che un nuovo logo si sarebbe deciso con la collaborazione di tutto il popolo Toffees di Liverpool e non. Lo stemma contestato presenta, oltre al nome del Club e all’anno di fondazione, uno dei simboli storici della città e presente in tanti emblemi dei Blues, la Prince Rupert's tower, una torre che domina nel cuore del quartiere Everton.

La terza maglia in foto, portata dunque nella stagione 13/14, è quella di Steven Pienaar, talentuoso centrocampista sudafricano.La divisa ha un particolare degno di nota, ovvero la colorazione dello stemma, adeguato ai colori della casacca. Il logo venne mantenuto per quell’unico campionato, divenendo molto particolare agli occhi di collezionisti e appassionati. L’emblema si rivelò fortunato per il club, classificatosi 5º al termine di una cavalcata che portò alla qualificazione in Europa League.

L’Everton, compagine storica, conta 9 Pemier League,  9 Community Shield, 5 Coppe d’Inghilterra e 1 Coppa delle coppe.󠁧󠁢